La vocazione sacerdotale

“Da piccolo avevo paura del sacerdote, forse perché vestito di nero; ma poi servivo all’altare con tanta gioia dei miei, e poi entrai in Seminario…”
Il 13 gennaio 1905 entrò nel Seminario vescovile di Amelia, dove frequentò la scuola media ed il ginnasio. Fu accolto dal Rettore Can. Mons. Roberto Canepone, del quale avrebbe ereditato l’ufficio dopo l’ordinazione sacerdotale.

La sua vita seminaristica fu caratterizzata dai frequenti propositi, che lui stesso annotò in occasione di un corso di esercizi spirituali nel 1912: vita di pietà, vita di preghiera, fedeltà ai doveri religiosi, vita di obbedienza, retta intenzione e zelo.

Proseguì poi gli studi liceali e per volere del vescovo Francesco M. Berti fu inviato al Seminario Leoniano di Roma dove compì l’anno scolastico 1911-12 e successivamente, per gli anni scolastici 1912-1914 frequentò il Seminario di Arezzo.

“Ricordo che al Seminario di Arezzo dovetti fare il discorso per San Tommaso, e quindi immaginate i fioretti poetici… e il Duomo di Orvieto che racchiude il Sacro Corporale di Bolsena.
O Doctor optime…”